Giornata mondiale della pizza 2022: storia del piatto più amato d’Italia e ricetta per prepararla in versione calabrese!

Giornata mondiale della pizza 2022: storia del piatto più amato d’Italia e ricetta per prepararla in versione calabrese!

In occasione del World Pizza Day, la giornata mondiale della pizza, che si celebra il 17 gennaio, vi raccontiamo la storia del piatto più amato d’Italia, che ha reso la nostra Nazione un marchio gastronomico riconosciuto in tutto il mondo! E inoltre vi lasciamo anche una ricetta per gustare la pizza in versione calabrese: un trionfo di sapori che con i nostri prodotti tipici non vedrete l’ora di preparare! A noi è già venuta l’acquolina in bocca!

Giornata Mondiale della pizza: quando è nata e perché

 La Giornata Mondiale della pizza ha visto la sua nascita nel 2017, lo stesso anno in cui la pizza è stata definita dall'Unesco "Patrimonio Culturale dell'Umanità" al fine di riconoscere, celebrare e tutelare questo importante monumento diventato una bandiera per l'Italia intera e amato in tutto il mondo.

Il 17 gennaio è inoltre il giorno in cui ricorre la festività di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, dei fornai e dei pizzaioli. Secondo una antica tradizione, i pizzaioli napoletani durante questo giorno erano soliti chiudere le loro attività per concedersi un giorno di riposo, accendere un falò e riunirsi attorno alla tavola tutti insieme per ringraziare il loro santo protettore. 

Una data dunque e un anno scelti non a caso , che ha subito trovato favorevole riscontro nel vasto pubblico italiano e mondiale che ancora oggi è legato indissolubilmente alla pizza. Secondo l'ultima indagine Cna agroalimentare infatti la pizza continua ad essere il piatto più amato dagli italiani! Si stima che attorno alla pizza graviti un giro economico complessivo pari a 30 miliardi: i dati parlano chiaro e al giorno nella nostra penisola vengono sfornate ben 8 milioni di pizze. La preferita? Sempre lei, la regina indiscussa: la pizza tonda cotta a forno a legna e condita con pomodoro, mozzarella , olio e basilico fresco , che continua a detenere lo scettro nonostante il fioccare esponenziale di pizze in versione gourmet.

Storia della Pizza: ecco come, dove e quando è nata

Storia millenaria della Pizza: la amavano già gli antichi Romani

Ma ripercorriamo insieme la storia della pizza e volgiamo il nostro sguardo ai millenni del passato. I primi scorci di pizza sono già rinvenibili tra le pagine delle sacre scritture, quando i seguaci di Mosè in fuga dall'Egitto consumavano pani azzimi cotti , conditi con erbe aromatiche. Erodoto poi racconta di una pietanza babilonese , chiamata Planktunos, che veniva farcita prima della cottura sul fuoco e Virgilio, nelle sue opere,  narra di piatti creati dai contadini a seguito della macinatura di chicchi di frumento, diventati farina , e impastatati con erbe aromatiche e sale, per poi essere cotti nelle ceneri del focolare. Famoso poi il Panis Focacius descritto da Catone il Censore, composto da un impasto di farina e acqua, dalla forma rotonda , e condito con olio d’oliva, spezie e miele.

Nel XVI secolo la Pizza arriva a Napoli, in versione finger food

Passano i secoli e a Napoli durante il 1500 nasce un nuovo tipo di Pitta dalla forma molto più sottile e schiacciata, conosciuta volgarmente con il nome di Pizza. Ancora preparata senza pomodoro , è semplicemente condita con aglio, strutto e sale grosso e viene mangiata con le mani, per strada! La semplicità nella preparazione di questo piatto e la facile reperibilità delle materie prime, consente alla pizza di evolversi ed essere conosciuta dalla stragrande maggioranza della popolazione. Il balzo in avanti della pizza avviene nel corso del Settecento , quando il pomodoro inizia ad essere portato sulle tavole dei napoletani ed è proprio qui che l'estro creativo partenopeo prende immediatamente forma! Il pomodoro , inizialmente fresco, poi passato, viene usato per condire la pizza, insieme ad una manciata di origano ed un filo d'olio: et voilà la pizza marinara è presto servita! 

Proliferano i forni a legna, le botteghe che la vendono in strada si moltiplicano, i commercianti la pubblicizzano lungo i marciapiedi e le persone la mangiano senza posate, con le mani, proprio come noi intendiamo oggi il finger e lo street food. Il successo è immediato!

La Pizza incontra il favore della nobiltà e seduce il palato dei Borboni

Napoli è dominata dai Borboni e Federico I curioso di questo nuovo alimento del popolo, si reca in una bottega per assaggiare la pizza preparata per lui da Antonio Testa detto n’Tuono e ne rimane immediatamente ed irrimediabilmente affascinato: il gusto della pizza lo soddisfa talmente tanto da volerla a tutti i costi introdurre nelle cucine di corte. 

Nel frattempo la pizza si diffonde a macchia d'olio e tra Settecento e Ottocento comincia ad affermarsi l’usanza di consumare la pizza non solo per strada o a casa, ma sopratutto presso i forni in cui è stata cotta: nascono così le prime pizzerie!

E' il 1889 e a Napoli arriva la Regina Margherita

Nell'estate del 1889 la regina Margherita insieme al marito Umberto I di Savoia decidono di trascorrere le loro vacanze a Napoli. La regina, rimasta attratta dal profumo della pizza che si snoda tra i vicoli della città , richiede di assaggiarla a palazzo reale e così giunge a Corte il pizzaiolo più conosciuto del tempo: Raffaele Esposito, che prepara per lei 3 diverse tipologie di pizza. La prima, detta “Mastunicola", preparata con strutto, formaggio e basilico; la seconda , dal condimento tradizionale con pomodoro, aglio e olio ; la terza, una variante gourmet per quell'epoca, condita con pomodoro , mozzarella e basilico, ideata da Esposito insieme alla moglie per celebrare la bandiera italiana!

E' proprio quest’ultima ad entusiasmare la regina che ne rimane affascinata sia per il sapore che per i colori del tricolore.  Chiesto ad Esposito il nome di questa favolosa pietanza, la risposta fulminea del pizzaiolo fu: “Margherita”!

Giornata Mondiale della Pizza: la ricetta in versione calabrese!

Vi lasciamo la ricetta per preparare la pizza in versione calabrese con i vari prodotti presenti sul nostro sito che per tutta la settimana troverete scontati a prezzi speciali! 

Ingredienti per la base della pizza: 

  • 1kg di farina
  • 2gr. di lievito secco
  • 700ml di acqua
  • 35 gr. di lievito

Ingredienti per farcire la pizza calabrese con salsiccia di suino nero e provola da latte silana

Procedimento:

Mettere la farina in una ciotola con il lievito e versare l'acqua a filo impastando contemporaneamente. Unire il sale e finire di impastare. Formare una palla liscia , posarla in una ciotola e sigillarla con pellicola, lasciandola 2 ore a temperatura ambiente. Trascorse 2 ore metterla in frigo e lasciarla lievitare 72 h.  Toglierla dal frigo e formare dei panetti da 270 gr circa. Lasciarli a temperatura ambiente per circa 4h. Preparare il forno a legna a 420 gradi e pigiare il panetto dall'interno verso l'esterno al fine di allargarlo , capovolgendolo ripetutamente. Formato il disco condirlo con i nostri ingredienti tipici calabresi. Cuocere ogni pizza nel forno circa 1 minuto e mezzo.